Il parere espresso il 20 giugno 2025 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, poi recepito nel provvedimento del 25 giugno 2025 e acquisito come Ist. n. 26 depositata il 27 giugno 2025, valorizza la funzione protettiva della...
Trasparenza · Art. 50, par. 4, AI Act
Dichiarazione sull’uso dell’intelligenza artificiale
Nell’elaborazione degli approfondimenti pubblicati in questa sezione lo Studio si avvale del supporto di sistemi di intelligenza artificiale generativa. Nessun contenuto è pubblicato senza la revisione e l’approvazione di un avvocato dello Studio.
Il ruolo dell’intelligenza artificiale
Il piano editoriale, la scelta dei temi e l’impostazione di ciascun contributo sono definiti dallo Studio. I sistemi di intelligenza artificiale sono impiegati come strumento di supporto nella ricerca delle fonti, nell’organizzazione dei contenuti e nella redazione della prima stesura dei testi e delle infografiche.
La revisione umana
Prima della pubblicazione, ogni articolo è sottoposto alla revisione sostanziale di un avvocato dello Studio, che ne verifica l’esattezza giuridica, controlla l’esistenza, il contenuto e l’attualità delle fonti citate, interviene sul testo ove necessario e ne approva la versione definitiva. La stessa revisione precede ogni successiva modifica sostanziale.
La responsabilità editoriale
La responsabilità editoriale della pubblicazione è assunta dall’Avv. Antonio Baldari per lo Studio Legale Baldari & Colella, Corso Porta Luce, 95 – 73013 Galatina (LE). Eventuali inesattezze possono essere segnalate all’indirizzo studio@studiobaldari.it.
La natura dei contenuti
Gli approfondimenti hanno finalità esclusivamente informativa e riflettono lo stato della normativa e della giurisprudenza alla data di elaborazione indicata in apertura di ciascun articolo. Non costituiscono parere legale e non sostituiscono la valutazione del caso concreto da parte di un professionista.
Il quadro normativo
Per i testi sottoposti a revisione umana o a controllo editoriale, la cui pubblicazione ricade sotto la responsabilità editoriale di una persona fisica o giuridica, l’art. 50, par. 4, secondo comma, Reg. (UE) 2024/1689 (AI Act) esclude l’obbligo di segnalare che il testo è stato generato o manipolato artificialmente. Lo Studio sceglie comunque di rendere noto l’impiego dell’intelligenza artificiale, in coerenza con i doveri di verità, correttezza e trasparenza dell’informazione professionale (art. 35, comma 1, Codice deontologico forense) e con il principio di prevalenza del lavoro intellettuale del professionista (art. 13, comma 1, L. 23 settembre 2025, n. 132).
Dichiarazione aggiornata all’11 ottobre 2026
Il parere espresso il 20 giugno 2025 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, poi recepito nel provvedimento del 25 giugno 2025 e acquisito come Ist. n. 26 depositata il 27 giugno 2025, valorizza la funzione protettiva della...
Nel giudizio RG n. 1845/2017, definito con sentenza n. 223/2025 e repert. n. 493/2025, il Tribunale di Bari ribadisce che il credito bancario non coincide automaticamente con il “saldo banca”. Variazioni unilaterali non comunicate, commissioni non determinate o non pattuite,...
La Corte d’Appello di Torino, con la sentenza n. 381/2025 pubblicata il 29 aprile 2025, afferma che una successiva scrittura ricognitiva non può sostituire il contratto bancario originario richiesto dall’art. 117 TUB. Ne conseguono l’eliminazione degli interessi anatocistici per l’intera...
La Corte d’Appello di Napoli, Sez. VII civile, con sentenza pubblicata l’11 agosto 2025, resa nel giudizio R.G. n. 4872/2020, affronta un tema centrale nei contratti bancari: che cosa accade quando la banca modifica unilateralmente il tasso e, proprio per...
La XVI Sezione civile del Tribunale di Roma, con la sentenza n. 1007/2026, afferma un principio di particolare rilievo in materia di ripetizione dell’indebito bancario: se la banca non prova l’esistenza del contratto scritto di conto corrente, le condizioni economiche...
Con l’ordinanza n. 7134/2026, pubblicata il 25 marzo 2026, la Prima Sezione civile della Corte di cassazione afferma un principio di particolare rilievo: se la banca finanzia un’impresa già in stato di decozione, senza concrete prospettive di risanamento, e quel...
La Cassazione, con la decisione n. 854 del 15 gennaio 2026, riafferma tre regole decisive nel contenzioso bancario. L’anatocismo non può sopravvivere a una clausola nulla per effetto di comunicazioni unilaterali; il tasso soglia usura deve essere applicato dal giudice...
La Terza Sezione civile del Tribunale di Firenze, con sentenza non definitiva del 31 marzo 2026 resa dal dott. Umberto Castagnini nel procedimento R.G. 3637/2023, affronta in modo netto alcuni snodi classici del rapporto banca-cliente: interessi ultralegali, anatocismo, commissione di...
Il Tribunale di Milano, con sentenza del 25 marzo 2026, ha affermato un principio di grande rilievo per i rapporti bancari: se la clausola che regola gli interessi corrispettivi di un mutuo non consente di ricostruire in modo chiaro e...
La Suprema Corte consolida l’orientamento a favore degli investitori: anche il cliente esperto e propenso al rischio ha diritto a informazioni specifiche sui titoli “spazzatura”. Respinto il tentativo delle banche di utilizzare il profilo di rischio come scudo per le...
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